Semplici rimedi contro i dolori mestruali

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Sicuramente tutte le donne sanno che il ciclo mestruale è una scansione di cambiamenti fisiologici atti alla maturazione di una cellula uovo e del tessuto su cui essa, una volta fecondata, si potrà impiantare. Tutto ciò è regolato dalla produzione ciclica di ormoni che a sua volta dipende da ipofisi, sistema nervoso centrale, ipotalamo e ovaie ed è solitamente accompagnata dai ben noti dolori mestruali che addolorano gli esponenti del gentil sesso a cadenza mensile.

Chiusa la parentesi tecnica sappiamo tutte che lunghezza e modalità del calendario mestruale può variare anche di molto, ma di norma si tiene come riferimento un arco di tempo di 28 giorni:

  • La comparsa di perdite mestruali segna il primo giorno, da cui poter contare e calcolare le varie fasi del ciclo.
  • La prima fase dunque, quella dell’eumenorrea, caratterizzata da perdite di sangue, è quella di cui ci interesseremo in questo articolo in quanto sintomatica dei più gravi fastidi che comunemente, purtroppo, affliggono noi donne una volta al mese.
Cominciamo però con un rapido resoconto dei vari stadi del ciclo mestruale che ci aiuteranno a capire eventuali cause dei dolori tanto odiati e ci permetteranno di notare irregolarità che sono spesso sintomatiche di disturbi non gravi ma comunque fastidiosi.

Le fasi del ciclo mestruale

  • Mestruazione: perdita di sangue che dura dai 2 ai 7 giorni, la variazione della durata è data dalle dimensioni delle arteriole interessate, così come la quantità del flusso ed il suo aspetto (liquido o con presenza di tessuto dell’endometrio misto al sangue). È durante questa fase che si presentano dolori mestruali quali i crampi uterini.
  • rimedi-per-i-dolori-mestruali Semplici rimedi contro i dolori mestrualiFase follicolare: l’ipotalamo comanda all’ipofisi, una ghiandola, la produzione di alcuni ormoni che attivano i follicoli ovarici, uno di essi si svilupperà maggiormente e maturerà vicino alla superficie dell’ovaia fino alla definitiva ovulazione. Nel frattempo i follicoli producono gli estrogeni, altri ormoni, che formano un nuovo strato di endometrio nell’utero, esso è una polpa ospitale in cui l’ovulo eventualmente fecondato si impianterà.
  • Ovulazione: quando il follicolo è maturo, intorno al dodicesimo giorno del ciclo, produce un nuovo ormone che determina la maturazione dell’ovocita e la rottura del follicolo stesso (processo che dura circa 48 ore). Ora, verso il quattordicesimo giorno, la cellula uovo viene rilasciata, pronta per la fecondazione ed alcune donne percepiscono questo momento con un leggero dolore addominale; sono inoltre visibili delle perdite di muco bianco dalla cervice che è pronta ad accogliere lo sperma. Queste perdite e la temperature uterina che aumenta di qualche grado, e può essere misurata con un apposito termometro, sono indice dell’inizio del periodo fertile che può essere calcolato anche con questi segnali grazie al metodo Ogino Knaus.
  • Fase lutea: dopo la sua rottura ciò che resta del follicolo si trasforma in corpo luteo grazie a degli ormoni. Esso produce progesterone ed estrogeni per circa due settimane, ormoni grazie a cui l’endometrio diverrà un involucro accogliente per l’ovulo fecondato.

Nel caso di mancata fecondazione non vi sarà gravidanza, il corpo luteo scompare e con esso gli ormoni che esso produce, provocando così l’inizio di un nuovo ciclo mestruale.

Quali sono i dolori mestruali più comuni?

Come abbiamo accennato in precedenza le variazioni rispetto al canonico ciclo di 28 giorni e rispetto alla quantità del flusso sono indipendenti per ogni donna e non costituiscono un problema. In seguito alla menarca la donna impiegherà un certo arco di tempo, a volte anni, per stabilizzare il proprio ciclo mestruale, raggiungendo l’equilibrio ormonale e la regolarità ciclica.

Dunque in una donna matura le problematiche legate al ciclo sono principalmente i dolori mestruali che compaiono nella prima fase e, in alcuni casi, i dolori premestruali che si presentano qualche giorno prima dell’eumenorrea. Andiamo ad analizzare i vari dolori che possono colpirci studiandone le cause e ovviamente le soluzioni.

Dolori addominali

Chiamati anche dismenorrea i dolori addominali si presentano generalmente come crampi nella regione pelvica e addominale. Circa l’80% delle donne ne è afflitta, me compresa, e tra queste circa il 30% non riesce a svolgere le normali attività quotidiane durante i primi giorni di ciclo. Le cause delle fitte  sono varie e soggettive: stress e nevrosi li alimentano, un’alterata funzione ovarica o uterina oppure scompensi ormonali sono di norma l’origine. La dismenorrea può comparire anche dopo la gravidanza in una donna che precedentemente non ne aveva mai sofferto.

Per ovviare ai dolori mestruali è nata una vasta gamma di farmaci specifici: Buscofen, Aulin, Ibuprofene e altri ancora.

La scelta del farmaco varia soprattutto in base all’intensità dei dolori: più sono acuti più si cerca un farmaco efficace, ma la consultazione del medico è sempre necessaria soprattutto in caso di disturbi persistenti. Si possono assumere anche antinfiammatori generici come tachipirina, Oki, Brexin o Naproxene sodico, in questo caso la scelta è sempre legata all’intensità del dolore e al consiglio del medico curante, non tutti i soggetti infatti rispondono nello stesso modo ai medicinali.

Personalmente sconsigliamo l'uso eccessivo di farmaci, se non in casi di dolore estremo, a questo proposito  vi vogliamo proporre dei rimedi naturali che in caso di dolori mestruali non particolarmente acuti risultano davvero molto efficaci.
  • Se si ha la possibilità di stare a casa o comunque seduti anche in ufficio una buona soluzione è tenere calda la parte pelvico-addominale ad esempio ponendovi sopra dei sacchetti di semi che possono essere scaldati al microonde, reperibili facilmente in erboristeria.
  • In caso non si disponga dei semi la tradizionale borsa di acqua calda andrà benissimo; anche l’assunzione di tisane dimagranti e digestive o un tè caldo spesso si rivelano un arma vincente, attenuando anche i sintomi dello stress, la camomilla in particolare ha effetti specifici ancor più efficaci se assunta in gocce anziché come infuso.
  • Sostanze naturali che possono aiutare invece sono: l'Angelica, indicata soprattutto per un dolori mestruali acuti e un ciclo non abbondante, si assume in tintura madre, 15 gocce 2 volte al dì per tutto il periodo del ciclo.
  • La Stellaria è invece indicata per i flussi abbondanti e va assunta come decotto (bollirne un cucchiaio in una tazza, filtrare e bere) due volte al giorno; l’Achillea è indicata per i dolori mestruali persistenti in tutto il periodo del ciclo e va assunta in tintura madre, 20/30 gocce, per un mese da due a quattro volte al dì.
  • Cefalea

    Mal di testa persistente che di norma è accompagnato da stanchezza. Per questo disturbo si possono usare i suddetti farmaci o dei farmaci specifici per il mal di testa come la novalgina. Anche qui madre natura ci viene in soccorso infuso di valeriana e angelica in tintura madre è una soluzione vincente per contrastare anche questo disturbo, soprattutto se legato alla depressione.

    Depressione e sensibilità emotiva

    A volte non ci si accorge nemmeno dei cambiamenti d'umore, ma studi dimostrano che i sensi delle donne si acuiscono durante la fase mestruale (per esempio si è più sensibili agli odori). Associamo ciò ai picchi ormonali e agli stress subiti dal nostro organismo e avremo la risposta alla facile irritabilità di una donna durante i giorni di ciclo mestruale spesso caratterizzata anche da stanchezza, frustrazione e abbassamento dell'umore.

    • Purtroppo in questi casi non c'è nulla da fare o quasi. Non possiamo controllare gli ormoni farmacologicamente se non attraverso l'uso della pillola anticoncezionale o attraverso farmaci a base di ormoni che regolarizzano impediscono l’ovulazione diminuendo così l’irritabilità e lo stress.
    • Un’altra buon soluzione è il magnesio, si trova in farmacia ad un basso costo, come pastiglia o in bustina da sciogliere in acqua: è ottimo per rinforzare l’organismo e combattere tutti i sintomi mestruali.

    Diarrea e disturbi intestinali

    In particolare nei primi giorni di ciclo possono presentarsi diarrea o feci molli. Per superare questo problema è importante una dieta ricca di fibre ed equilibrata, potete inoltre assumere dei fermenti lattici o farmaci come l’enterogermina dopo pranzo e cena nel periodo interessato dai problemi intestinali.

    Dolore al seno

    Soprattutto in fase premestruale a causa della ritenzione idrica si possono presentare dolori al seno e una sensazione di gonfiore. Per ovviare a questo problema potete consultare il nostro articolo specifico in merito ai disturbi dovuti alla ritenzione idrica.

    Utero retroverso

    Questo termine indica il mal posizionamento dell’utero che solitamente si piega di 45 gradi rispetto all’asse della vagina e si appoggia anteriormente sulla vescica; se invece è retroverso l’utero “guarda indietro” ovvero si appoggia posteriormente all’ultimo tratto dell’intestino. Questa problematica si riscontra con un’ecografia e causa dolori e crampi addominali nella prima fase del ciclo. Purtroppo i comuni farmaci non alleviano totalmente il dolore e l’unica soluzione definitiva è il parto.

    Cosa fare e cosa non fare quando hai il ciclo mestruale

    Qui di seguito vi lasciamo una tabella di consigli sulle cose da fare e non fare per attenuare il dolore durante il ciclo mestruale:

    Cosa fare

    Cosa non fare

    • Prendere un analgesico;
    • Rilassare il corpo e la mente;
    • Tieni caldo il basso ventre;
    • Prova con le tisane rilassanti;
    • Passeggiare ma non sforzarsi;
    • Mangia tanta frutta;
    • Prova a rilassarti con lo yoga.
    • Evita gli sforzi eccessivi;
    • Evita discussioni e fonti di stress;
    • Non mangiare pesante;
    • Non fumare;
    • Non bere alcolici;
    • Cerca di diminuire le dosi di caffeina;
    • Non stare in piedi troppo a lungo.

    Sintomi, complicazioni dei dolori mestruali

    I dolori mestruali non vanno sottovalutati in quanto, a volte, possono essere sintomi di disturbi più gravi, per questo è importante consultare un medico prima dell’assunzione di farmaci e, se i sintomi persistono, è vivamente consigliato un controllo ginecologico:

    Che cos'è l'endometriosi?

    I frequenti dolori addominali possono infatti essere un campanello d’allarme per l’endometriosi: una patologia che consiste nella presenza del tessuto dell’endometrio in altre parti del sistema riproduttivo e non solo (ovaie, vagina, tube, intestino ecc.), le cui conseguenze sono sanguinamenti e infiammazioni interne, formazione di tessuto cicatriziale e possibile infertilità.

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    È importante scoprire quindi questa patologia per tempo, affidandosi ad un medico che eseguirà esami specifici ma non invasivi come una risonanza magnetica nucleare, visite ginecologiche o rettali, oppure esami del sangue. Tuttavia non allarmatevi troppo, un ciclo con dolori mestruali molto pensanti non equivale all’endometriosi:

    • Essa infatti si presenta con diverse problematiche oltre al dolore pelvico durante la fase mestruale, che è spesso invalidante;
    • Possono sorgere dolori durante l’evacuazione, l’ovulazione, durante o post l’atto sessuale;
    • Spesso l'endometriosi è legata a problemi del colon che si presenta associata a disturbi di stitichezza a diarrea;
    • La presenza di mestruazioni abbondanti o perdita di sangue al di fuori del dei giorni di ciclo può essere un fattore chiave;
    • Eventi in corrispondenza del ciclo quali epistassi, sangue nelle urine o nelle feci che assumono colorazioni diverse dal solito sono eventi da tenere a mente e riportare ad un medico.

    Tenete sott'occhio le cisti ovariche

    Simile nei sintomi all’endometriosi ma del tutto diversa come patologia sono le cisti ovariche. Essa spesso scompare da sola e non è maligna, ma in alcuni casi diventa una massa tale da dover essere forzatamente asportata chirurgicamente.

    Una cisti ovarica è una sacca piena di liquido situata all’interno o sulla superficie delle ovaie ed è riconducibile alla fase follicolare:

    • Se il follicolo non si rompe e non rilascia l’ovulo, continua a crescere e forma la cisti;
    • Se invece scoppia e diviene corpo luteo, ma l’apertura da cui esce l’ovulo si richiude, questo si dilata e forma la cisti.

    Una cisti ovarica provoca dolori mestruali e irregolarità nel ciclo, nausea, pressione sul retto o sulla vescica e altri sintomi simili alla suddetta endometriosi. Con una semplice ecografia, potrete accertarvi della presenza o meno di cisti e della loro portata.

    Altre patologie

    Vi sono poi altre patologie assai più serie collegate ai dolori mestruali, come un tumore alle ovaie, una gravidanza extrauterina o altro. Per individuarle tuttavia bisogna porre attenzione alle irregolarità o alla presenza d nuovi sintomi, infatti dismenorrea e altri fastidi della mestruazione sono disturbi, non patologie, che si presentano regolarmente in una donna sessualmente matura o nella fase di stabilizzazione ormonale di una giovane ragazza.

    Pertanto se notate l’improvviso insorgere di dolori e altri sintomi insoliti rivolgetevi subito al vostro medico curante per accertamenti.

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