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Quali sono le cause e i sintomi delle caviglie gonfie

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Prima o poi, tutti possiamo sperimentare un episodio di caviglie gonfie. È un disturbo che può presentarsi nelle donne come negli uomini. A volte è determinato semplicemente dall'aver passato magari diverse ore in posizione eretta o seduta, altre volte le cause risalgono a patologie o disturbi di vario genere. Oltre all'aspetto puramente fisico – le caviglie gonfie fanno apparire la gamba appesantita – la cosa fondamentale è comprendere per quale motivo ci si ritrova con questo tipo di problema, affinché si possa correre ai ripari.
In questo articolo, approfondiamo il tema delle cause a monte delle caviglie gonfie, analizzandone i sintomi per imparare a conoscere il problema di cui stiamo soffrendo.

Caviglie gonfie da stasi

Come già accennato, spesso le caviglie gonfie sono una presenza assidua in quelle persone che, magari per lavoro, sono costrette a stare in piedi o sedute per molte ore. Commesse, impiegati, operai. Persone che passano la maggior parte del loro tempo bloccate in una determinata posizione, che non permette la regolare circolazione del flusso sanguigno e che crea così, un ristagno dei liquidi nell'area dell’articolazione delle caviglie.

Anche la sedentarietà può provocare una forma cronica di caviglie gonfie: le ragioni sono le stesse illustrate in precedenza.

Mestruazioni e caviglie gonfie

Per ciò che riguarda le donne, il periodo pre mestruale e mestruale può portare – oltre alla sintomatologia tipica - anche questo tipo di disturbo, che in questo caso si manifesta a causa della ritenzione idrica dovuta all'innalzamento degli ormoni estrogeni e progesterone. Una volta passato il periodo mestruale, le caviglie gonfie scompaiono.

Gravidanza

Durante il periodo della gestazione, le donne – spesso – sperimentano il problema delle caviglie gonfie. Ciò è dovuto prevalentemente all’aumento di peso. Infatti, il disturbo si presenta verso la fine della gravidanza, quando i chili in più fanno sentire tutto il loro…peso, anche sulle articolazioni delle caviglie.

Assunzione di farmaci

Esistono farmaci che, come effetto collaterale, possono portare ritenzione idrica con conseguente rigonfiamento delle caviglie. Può sembrare paradossale, ma farmaci ipertensivi – che di norma hanno come effetto un aumento della diuresi – possono causare ritenzione idrica, e quindi, far gonfiare anche le caviglie.

E’ il caso, ad esempio,  dei cosiddetti farmaci ipertensivi calcio-antagonisti. Anche i farmaci a base di ormoni possono provocare ritenzione idrica. È il caso della pillola contraccettiva o delle terapie sostitutive che si assumono in menopausa.

Parlare col medico di fiducia, nel caso in cui il gonfiore alle caviglie è apparso dopo l’assunzione di un determinato farmaco, è la soluzione migliore. Spesso infatti, basta cambiare tipo di cura farmacologica, per ottenere – come risultato – la scomparsa dell’edema alle caviglie.

Patologie che causano gonfiore alle caviglie

Oltre alle cause derivanti da condizioni momentanee – come il ciclo mestruale o la permanenza in piedi o seduti per molte ore – esistono anche patologie che, tra i loro effetti, hanno anche quello di provocare gonfiore alle caviglie. Vediamo insieme quali sono.

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Patologie renali

Tra queste patologie, troviamo innanzitutto quelle legate ai reni. Quando questi organi si ammalano infatti, o per la presenza di calcoli e renella oppure per infezioni e altri tipi di patologie, tra i sintomi che si riscontrano, c’è la ritenzione idrica, con conseguente gonfiore localizzato in special modo agli arti inferiori.

Insufficienza cardiaca

Anche l’insufficienza cardiaca spesso provoca ristagno di liquidi e gonfiore. Parlare col cardiologo può servire a mitigare questo problema.

Patologie del fegato

Quando invece si soffre di patologie che colpiscono il fegato, alla base della ritenzione idrica e del conseguente gonfiore articolare, può esserci la cattiva produzione di una proteina che si chiama albumina. Questa proteina è fondamentale anche affinché il sangue non fuoriesca dai vasi sanguigni, causando così il rigonfiamento dei tessuti circostanti e procurando – come effetto – la stagnazione dei liquidi in eccesso.

Obesità

Anche l’obesità causa spesso gonfiori alle articolazioni e, ancor di più alle caviglie. Il sovrappeso sovraccarica gli arti e le articolazioni, e a lungo andare, ecco che le caviglie si gonfiano in maniera cronica. La soluzione, ovviamente, è perdere peso.

Distorsioni

Altro problema che causa gonfiori alle caviglie, è quello relativo alle distorsioni: non appena capita, camminando, di storcere la caviglia in malo modo, ecco che – oltre al forte dolore – ci si ritrova con una dispersione di liquidi nell’area colpita. Il rimedio, in questo caso, è il riposo.

Insufficienza venosa

In ultimo: l’insufficienza venosa. Questo disturbo, che colpisce molte persone – sia donne che uomini – ha come conseguenza diretta il gonfiore, in special modo alle articolazioni.

È consigliabile – in ogni caso – rivolgersi allo specialista o al proprio medico di fiducia quando il gonfiore permane e crea problematiche, come ad esempio camminare o dolori fastidiosi. Questo per non arrivare a forme patologiche di gonfiore alle caviglie, che poi è difficile risolvere in breve tempo.

Errori alimentari e stili di vita

Anche l’alimentazione può provocare il problema delle caviglie gonfie. Attenzione a non fare abuso di sale, che notoriamente provoca ritenzione di liquidi. Anche l’assunzione di alcool e il fumo creano, a lungo andare, ritenzione idrica.

Tra i sintomi si annoverano – oltre al gonfiore – il dolore che si estende al collo del piede e alla pianta del piede. Il perdurare del gonfiore può dare luogo ad arrossamenti della pelle e a dolore dell’epidermide.

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