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Mantenere l'abbronzatura anche dopo le vacanze

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E anche queste vacanze se ne sono andate, l'estate volge al termine e noi siamo tornate al lavoro. Sfoggiare la tanto agognata abbronzatura tra colleghi è praticamente d'obbligo, sorridendo maliziosamente a quelle che mostrano un colorito da degenza prolungata, mentre noi, impavide temerarie, cacciatrici di raggi solari, siamo ben colorate e non facciamo nulla per nasconderlo.

Il pericolo è però in agguato. Dopo pochi giorni, infatti, l'abbronzatura tende a sparire e lo fa nel peggiore dei modi, lasciando quel brutto effetto a carta geografica che ricorda le borse di un noto stilista. Ma come fare a mantenere l'abbronzatura, o almeno, per perderla gradatamente e con dignità? Basta osservare dei pratici accorgimenti che ci consentiranno di abbandonare in modo graduale e uniforme il ricordo della nostra splendida estate.

Cos'è l'abbronzatura e perché se ne va

Per mantenere l'abbronzatura, che tanto ci piace e fa risaltare make up e vestitini, altro non è che un sistema di difesa del nostro corpo verso i raggi solari. I melanociti producono la melanina che è la diretta responsabile del nostro bel colorito estivo. Esistono due differenti fasi di pigmentazione, ognuno con un risultato differente. La prima è quella più immediata, che possiamo notare subito quando ci esponiamo al sole ed è dovuta alle riserve di melanina che già possediamo e che reagiscono nell'immediato ai raggi UVA.mantenere-labbronzatura1 Mantenere l'abbronzatura anche dopo le vacanze

La seconda fase avviene dopo qualche giorno di esposizione per toccare l'apice dopo circa tre settimane di fotostimolazione e reagisce prevalentemente ai raggi UVB che consentono un'abbronzatura più omogenea e duratura. Anche la gradazione di colorazione dipende dalla quantità di melanina posseduta e dalla capacità di reazione alla fotoesposizione, motivo per cui gli incarnati più chiari sono maggiormente soggetti a scottature e, nonostante l'impegno, diventano al massimo dorati.

Il perché invece non riusciamo a mantenere l'abbronzatura per più di un mesetto dopo l'ultima esposizione è imputabile ai cheratinociti. Queste sono cellule superficiali dove la melanina si accumula, regalandoci il nostro bel colorito vacanziero. Dopo un po' di tempo però, circa un mesetto, la nostra pelle si rinnova e le cellule che non servono più vengono eliminate. Questo avviene con un processo di desquamazione, quindi le cellule morte abbandonano il nostro corpo e ahimè, anche l'abbronzatura va via con loro.

Come mantenere l'abbronzatura anche dopo l'avvento dell'autunno

Una volta che abbiamo scoperto la causa, possiamo provare a mantenere l'abbronzatura un po' più a lungo rispetto a quella che è la sua naturale durata. Il segreto sta nel cercare di eliminare meno cellule cheratinocitiche possibile, ritardando un processo di esfoliazione che spesso siamo noi stesse ad accelerare. Un modo molto rapido per dire addio alla tintarella alle gambe è la ceretta. Che sia a freddo o a caldo poco importa, assieme ai peli superflui ci salutano anche le cellule contenenti la melanina.

Certo che non possiamo andare in giro emulando le femmine de Il pianeta delle scimmie, però, se fosse possibile, potremmo ricorrere ad altri metodi di epilazione, come la luce pulsata o, se resistiamo il dolore, anche gli epilatori elettrici. Naturalmente meglio evitare il rasoio e le creme chimiche che comunque eliminano uno strato di cellule morte. Quando ci laviamo, per mantenere l'abbronzatura è preferibile una doccia tiepida e con un detergente a ph neutro. Il bagno caldo favorisce la desquamazione e ci troveremo con tutta la nostra abbronzatura sull'asciugamano.

Per mantenere l'abbronzatura meglio tamponare il corpo piuttosto che sfregare quando ci asciughiamo. Dopo la doccia una bella crema idratante, possibilmente naturale e bio. Evitiamo invece prodotti contenenti alcol che favoriscono la desquamazione. Purtroppo per le nuotatrici, anche il cloro contenuto nell'acqua della piscina ha lo stesso effetto, quindi decidiamo, o teniamo l'abbronzatura o andiamo a nuotare. Se poi avessimo del tempo libero, potremmo approfittarne per passare qualche minuto sotto il sole.

Anche se non sortirà l'effetto delle esposizioni al mare, il sole comunque tende ad aiutare il processo di pigmentazione, anche se la giornata non dovesse essere limpida come quelle estive. Chi vive vicino al mare, naturalmente, è avvantaggiato, ma anche chi abita in città può, non appena avesse la possibilità, fare una passeggiata al sole e possibilmente non nelle ore centrali, le radiazioni aggressive di quell'orario non vanno in ferie.

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Stile di vita sano e alimentazione corretta, amici per la pelle

Sembra scontato, ma vale la pena ripeterlo. Uno stile di vita sano e un'alimentazione corretta aiutano moltissimo a mantenere l'abbronzatura. Questo perché la pelle, in generale, ne trae beneficio, rimanendo turgida e idratata. Bisogna quindi bere molto, gli esperti consigliano almeno due litri di acqua al giorno, mangiare tanta frutta e verdura di stagione e fresca. Le carote sono sempre ottime alleate della tintarella, per cui non facciamole mancare dalle nostre insalate.

Molto utili anche i frutti rossi, come per esempio i mirtilli, oltre a fare un grande regalo alla nostra circolazione, sono potenti antiossidanti naturali, per cui contribuiscono al mantenimento di una pelle giovane e idratata. Questo è il massimo che possiamo fare per mantenere l'abbronzatura, in alternativa ci sono metodi più semplici come l'utilizzo di autoabbronzanti o fare delle sedute di lampada, ma attenzione, scegliamo sempre prodotti certificati e non esponiamoci ai raggi artificiali senza protezione e più del dovuto, è vero che la nostra abbronzatura durerà di più, ma la nostra giovinezza molto molto meno.

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