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Quali sono le cause della gola infiammata?

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Nei mesi invernali, complici sbalzi di temperatura e indebolimento delle difese immunitarie, non è raro soffrire di disturbi e fastidi a carico dell’apparato respiratorio. Particolarmente sensibili alle infezioni virali o batteriche i seni nasali, la trachea e i bronchi possono essere causa di dolore anche a causa di complicazioni a carico della gola.

Il mal di gola, infatti, si può presentare in concomitanza a un'infezione. In particolare, una sensazione di bruciore, accompagnata a difficoltà a deglutire e secchezza delle mucose è uno dei sintomi dei sintomi principali che indica uno stato infiammatorio a carico della gola. La gola infiammata, definita dal punto di vista medico come faringite, è un’infiammazione che coinvolge il cavo orofaringeo, spesso correlata a infiammazioni virali responsabili di raffreddore o di una vera e propria influenza. Per questo, prima di iniziare ad assumere farmaci, è sicuramente opportuno consultare il proprio medico: dietro a un banale mal di gola, infatti, potrebbero nascondersi delle complicazioni che da soli non è possibile diagnosticare da soli.

Quali sono i sintomi del mal di gola

Quando la gola è infiammata, spesso non è facile capire quale parte sia effettivamente coinvolta. In caso di faringite, l’infiammazione interessa la faringe, ovvero quella parte del cavo orofaringeo nella zona posteriore della bocca. La sua funzione è quella di consentire al cibo di venire ingerito nell'esofago quando mangiamo. Ma quali sono i sintomi di questa infiammazione? Bisogna considerare che a seconda del distretto interessato i sintomi possono essere molto diversi tra loro:

  • Il primo sintomo da considerare è il dolore alla gola, che può essere sia diffuso che concentrato in una specifica zona del cavo orofaringeo.
  • Un altro sintomo molto comune, è la difficoltà a deglutire. È importante capire in che punto si manifesta la sintomatologia più intensa.
  • Infatti, in caso di laringite, ovvero l’infiammazione a carico della laringe, l’infiammazione coinvolge le corde vocali inficiandone il funzionamento, e quindi i tra i suoi sintomi si annoverano cali di voce.

Quando il mal di gola è virale

Una delle cause più frequenti del mal di gola è sicuramente una complicazione da raffreddore di tipo virale. Tra gli agenti patogeni più diffusi, vi sono il rinovirus, che rappresenta dal 30% all’80%  delle infezioni, seguito dal coronavirus e dai virus influenzali e parainfluenzali.

Se il raffreddore dovesse dunque degenerare, coinvolgendo nella sintomatologia anche flogosi, dolore alla gola e tosse, è sicuramente opportuno capire quale possa essere il decorso della malattia insieme al proprio medico.  Infatti, in caso di infezione dovuta a tipologie particolari di virus, non vi è una cura specifica, anche se esistono alcuni farmaci per alleviare la sintomatologia, come quelli utilizzati per aerosol terapia e determinati integratori. La cosa migliore da fare, dopo aver consultato il proprio medico curante, è sicuramente concedersi il dovuto riposo, oltre a seguire una dieta adeguata.

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Quando la gola è infiammata per un’infezione batterica

Quando il mal di gola invece si fa acuto, non bisogna sottovalutare i sintomi legati alla gola infiammata. Nel momento in cui al quadro clinico si aggiungono sintomi come gonfiore e arrossamento, febbre, mal di testa e inappetenza, è sicuramente indispensabile consultare il proprio specialista, per capire come proseguire con la terapia più adeguata. La sintomatologia legata a un’infezione batterica della gola, infatti, è sicuramente più complessa e spesso segue un decorso più grave rispetto a quella virale. La più comune delle infezioni batteriche del cavo orale è quella causata da streptococco, un tipo di infezione comune durante l’infanzia e l’adolescenza fino ai 13 anni, per poi diventare meno ricorrente in età adulta.

Il batterio si contrae a contatto di persone già infette, ed è molto importante curare bene e fin da subito l’evolversi di questa patologia. Un'altra causa molto comune è la tonsillite batterica, che tra i numerosi sintomi annovera tonsille arrossate, dolenti e gonfie. Spesso riconoscibile per la presenza di placche, non è raro che si presenti con febbre, congestione nasale e ringonfiamento dei linfonodi. Il trattamento della gola infiammata legata a infezioni batteriche prevede l’uso di antibiotici che dovrebbero coadiuvare nella risoluzione dell’infiammazione alle mucose del cavo orale.cause-mal-di-gola Quali sono le cause della gola infiammata?

Mal di gola: quando la causa sono i fattori climatico-ambientali

La gola infiammata, tuttavia, non è necessariamente sintomo di una patologia in corso. Anche se non bisogna sottovalutare la presenza di patologie cronicizzate, come sinusite cronica, scolo retronasale, o altre situazioni che aumentano l'esposizione a disturbi correlati alla gola, ci sono numerosi fattori climatico-ambientali che possono dar origine a mal di gola cronico.

Ad esempio, abitudini scorrette quali tabagismo, abuso di sostanze alcoliche e superalcoliche, oppure cause legate all'esterno come la presenza in ambienti lavorativi malsani, surriscaldati o eccessivamente freddi. In particolare, i fumatori hanno un rischio di contrarre disturbi alla gola tendenti alla cronicità rispetto ai non fumatori. Il fumo di sigaretta infatti contiene varie sostanze che irritano le mucose orofaringee, esponendo dunque faringe e laringe, un rischio condiviso anche dai non fumatori che tuttavia sono esposti a fumo passivo.

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