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Ritenzione idrica in gravidanza, vietato mangiare per due

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La gravidanza è un momento speciale, bellissimo, particolare, indimenticabile, soprattutto per chi lo vive tra una nausea e l'altra e colleziona i piccoli disturbi dovuti a questo stato un po' magico un po' spaventoso. Il corpo cambia, si prepara ad accogliere la nuova vita, si modifica in virtù del seme che custodisce al suo interno, ma tante volte, purtroppo, assieme alla gioia di una nascita, si sommano i disagi di una condizione fisica non sempre favorevole. Se siamo tra quelle che passano mezza mattina in bagno o che si stanno lentamente gonfiando come un pallone aerostatico, sapere che non siamo sole e che è tutto normale, ci potrà essere d'aiuto. Uno dei disturbi più fastidiosi e frequenti è la ritenzione idrica in gravidanza, una condizione assolutamente passeggera che, se trattata nel modo giusto non lascerà il segno. Naturalmente mettiamoci in testa che dopo la gravidanza potremo tornare in forma, ma il nostro fisico non sarà più quello di una volta, tuttavia, confronto alla gioia che proveremo questa sarà solo una piccola cosa.

Cos'è la ritenzione idrica e come si riconosce

La ritenzione idrica altro non è che un accumulo extra di liquidi tra le cellule. Questo accumulo, dovuto a diverse cause, provoca degli edemi, quindi il fastidioso gonfiore che spesso ci affligge durante la gravidanza. Questi liquidi, per lo più, si accumulano nelle zone dell'addome, dei glutei e, in gravidanza, nelle caviglie, mani e polsi. Ma cosa accade quindi? Accade che per un motivo x, in questo caso per via dell'aumento del peso dovuto alla gravidanza, il sistema circolatorio si altera e non riesce più a espellere nel modo consueto tutti i fluidi in eccesso. La ritenzione idrica in gravidanza è facile da riconoscere perché, oltre a notare un aumento del peso, noteremo anche un aumento del volume di caviglie, polsi, gambe e glutei. Potremmo notare un aumento della cellulite o una sua prima comparsa se prima non ne soffrivamo.

Non si mangia per due, l'importanza dell'alimentazione

Durante i nove mesi di gravidanza, spesso capiterà di sentirci dire che ora dobbiamo mangiare per due. Nulla di più sbagliato. Dobbiamo mangiare come prima, ma meglio. Non è necessario introdurre nella dieta più calorie o aumentare le porzioni, anche se dovessimo avvertire un senso di fame. Durante la gravidanza è assolutamente fondamentale alimentarsi bene, proprio per prevenire disturbi quali la ritenzione idrica. La prima cosa da fare è quella di introdurre nella dieta quotidiana generose porzioni di frutta e verdura e, soprattutto, beviamo minimo due litri di acqua al giorno. Evitiamo invece i condimenti troppo elaborati e un eccessivo utilizzo di sale che favorisce il ristagno dei liquidi. Se proprio non riusciamo a mangiare i cibi poco salati possiamo ricorrere al gomasio.ritenzione-idrica-in-gravidanza Ritenzione idrica in gravidanza, vietato mangiare per due

Preferiamo una dieta con un apporto equilibrato di proteine e carboidrati, senza eccedere né nell'uno né nell'altro senso, ma dando la preferenza alle proteine vegetali e ai carboidrati integrali. Possiamo arginare il problema della fame facendo piccoli spuntini durante tutta la giornata, in modo da non arrivare ai pasti morte di fame. Per quanto riguarda le famigerate voglie, cerchiamo di esorcizzare quella di patatine fritte, se invece ci venisse voglia di frutta, via libera.

Ritenzione idrica in gravidanza, rimedi naturali e prevenzione

Come per tutte le cose, prevenire è meglio che curare, per cui, facendo un po' d'attenzione all'alimentazione, potremo prevenire la rtenzione idrica in gravidanza. Ovviamente non è solo una questione di dieta ma anche di predisposizione al problema, ma se già riuscissimo ad alimentarci correttamente sarebbe un punto a nostro vantaggio. Prendiamo la buona abitudine di bere tisane purificanti e drenanti, molto utili anche nel caso in cui il disturbo fosse già comparso. Ottima quella al tarassaco ma anche quella al finocchio. Queste tisane non hanno controindicazioni ma attenzione, non facciamo mai di testa nostra perché alcune erbe favoriscono la comparsa delle contrazioni e potrebbero mettere a rischio la gravidanza, meglio consultare il medico.

Se soffriamo già di ritenzione idrica in gravidanza, cerchiamo di non essere troppo sedentarie. Proviamo a fare un po' di movimento tutti i giorni senza esagerare basta anche una camminata di venti minuti a passo lento. Se avessimo la possibilità di fare un corso di acquaticità sarebbe perfetto, minimo sforzo e massimo rendimento. Usiamo sempre delle calzature con un tacco medio, max 5 cm, ma non completamente basse, evitiamo gli indumenti troppo stretti, se portiamo la guaina per sorreggere il pancione, una volta a casa togliamola subito, così come il reggiseno. Sdraiamoci supine e mettiamo le gambe in alto, faremo fluire la circolazione.

Se avessimo la possibilità e il medico ci desse l'ok, potremmo fare dei massaggi drenanti, da evitare però nel primo trimestre di gravidanza. Questi, infatti, sarebbero molto utili per il conseguimento di un buono stato fisico. Molto conta la predisposizione mentale che abbiamo nei confronti della gravidanza. Pensare positivo aiuta, e non poco.

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