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Calze elastiche per vene varicose: cosa sono e quando usarle

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Le vene varicose sono dilatazioni permanenti delle pareti venose e si manifestano in modo particolare sugli arti inferiori. Le pareti delle vene si assottigliano facendo così perdere la funzione delle valvole e dei condotti venosi che servono al reflusso del sangue dalle gambe al cuore.

Le varici si presentano con vari disturbi come:

  • Formicolio, bruciori, crampi notturni e prurito insistente agli arti inferiori
  • Pesantezza e gambe gonfie
  • Ritenzione idrica
  • Stipsi a livello cronico
  • Vene che affiorano in superficie formando rilievi visibili sulle gambe.

Prendersi cura delle proprie gambe contro  le vene varicose

Per mantenere le gambe belle e sane bisogna averne cura, fare una buona prevenzione e, chi è predisposto geneticamente a sviluppare le varici, avrà la possibilità di  rallentarne la loro comparsa e tenere sotto controllo l'evoluzione indossando calze elastiche appropriate perché non è solo un inestetismo ma anche una vera e propria malattia che può provocare flebiti, embolie polmonari, infezioni, ulcere alle gambe fino alla trombosi.

La visita dall'angiologo stabilirà quale grado di rischio avranno raggiunto le vene varicose e consiglierà le calze elastiche da utilizzare con una compressione graduata che si  presenta più marcata alle caviglie e sempre più lieve man mano che si sale verso la coscia ritardando o evitando la comparsa delle vene varicose. Nei casi avanzati, le calze aiutano ad evitare le complicazioni di ulcere o flebiti.calze-per-vene-varicose Calze elastiche per vene varicose: cosa sono e quando usarle

Il medico ha il compito di spiegarne l'uso, la funzione, la manutenzione e che problemi possono risolvere in modo da fornire al paziente un motivo valido per stimolarlo ad usare le calze in maniera costante perché, sinceramente, all'inizio sono fastidiose e difficili da infilare tanto che sono in vendita dei supporti adatti allo scopo.

Diverse misure e gradi di compressione delle calze elastiche

Le calze elastiche sono classificate a seconda della loro compressione che si misura in punti prestabiliti  della gamba e si esprime in millimetri di mercurio che partono da mmHG 10 a 49

  1. Classe A per una prevenzione in soggetti che accusano gonfiore alle gambe, edemi lievi e predisposizione al comparire delle vene varicose.
  2. Classe I leggera per varici appena accentuate.
  3. Classe I forte per vene varicose con edema rilevante e  per chi soffre di artrosi del piede e del ginocchio.
  4. Classe II per coloro che stanno trattando le ulcere, insufficienza venosa profonda, trombosi venosa profonda, angiodisplasie (malformazione vascolare di piccole dimensioni), sindrome post traumatica.
  5. Classe III per grave edema, linfedema irreversibile (ristagno di linfa nei vasi) ipodermite cronica (processo infiammatorio del tessuto adiposo sottocutaneo).
  6. Classe IV per tutte le patologie molto gravi.

Anche i denari che misurano la trasparenza e la pesantezza delle calze sono importanti.

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  • I 40 den. servono quando si avverte un senso di pesantezza alle gambe e si manifesta un lieve gonfiore alle caviglie;
  • I 70 den. sono indicati quando si inizia a vedere i primi capillari ed il gonfiore diventa più importante;
  • Le calze da 140 den. vanno usate in caso di vene varicose accentuate.
  • Si può parlare di vere e proprie calze terapeutiche quando i millimetri di mercurio superano i 18 mmHG.

Le calze elastiche sono consigliate anche alle donne che non hanno problemi di vene varicose ma devono stare molte ore in piedi poiché, esercitando una pressione massaggiante, offrono un sollievo immediato alle gambe che arrivate alla sera sono stanche ed affaticate per non aver ricevuto durante la giornata la quantità di sangue adeguata. Stesso problema anche per chi fa poca attività fisica poiché la pompa muscolare non viene sufficientemente attivata.

Come funzionano le calze elastiche per vene varicose

Le calze elastiche non sono soltanto calze strette o attillate ma hanno dietro una progettazione importante per prevenire e curare le molteplici patologie delle gambe esercitando, attraverso il vario grado di compressione, il naturale massaggio adeguato per stimolare la circolazione ed, essendo veri e propri presidi medici, sono detraibili fiscalmente tra le spese mediche.

Come lavare le calze elastiche

Avendo un costo abbastanza alto per prolungarne la vita dovremo adottare una manutenzione corretta:

  • Lavare quotidianamente le calze con acqua tiepida e sapone neutro e sciacquare abbondantemente;
  • Non strizzare e non esporle alla luce diretta del sole, sui radiatori o vicino a fonti di calore ma farle asciugare distese su un piano mettendole fra due panni di cotone asciutti.
  • Non usare la lavatrice né solventi e neppure candeggianti.

Controindicazioni

Sebbene le calze a compressione graduata siano indicate non solo per la cattiva circolazione ma anche per la prevenzione dei molti disturbi sopra indicati, esistono alcuni casi in cui non è consigliato il loro uso specialmente quando si soffre di:

  • Dermatiti locali causate da irritazioni della pelle e reazioni allergiche;
  • Eritemi spesso accompagnati da prurito e, nei casi più gravi con la comparsa di bolle;
  • Necrosi dove la compressione è nociva per il tessuto affetto da questa patologia;
  • Stripping (metodo di asportazione delle vene varicose);
  • Edema polmonare: condizione causata da un accumulo di liquidi nei polmoni;
  • Disturbi vascolari di origine cardiaca;
  • Gambe con circonferenze accentuate che non devono superare i 60 cm. altrimenti la compressione della calza elastica risulta troppo stretta.

L'ultima parola però sarà naturalmente sempre dell'angiologo.

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